6 - CHIESA SAN GIOVANNI

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Corso Vittorio Emanuele 214A
Avola


6 - CHIESA SAN GIOVANNI

I lavori riguardanti la ricostruzione di questa chiesa, dedicata al culto di San Giovanni Battista e di San Corrado Confalonieri, vennero affidati a Michelangelo Alessi e si protrassero per vari decenni.

Consacrata nel 1744, verrà successivamente ingrandita e terminata definitivamente nel 1852.

Il prospetto della chiesa mette in evidenza il passaggio e il superamento dello stile barocco precedentemente utilizzato, dando spazio agli elementi classici, a partire dalla facciata a volume retto che presenta delle lesene binate corinzie con una trabeazione soprastante, abbellita da una cornice ornata da rosette.

Il portone centrale presenta due imponenti colonne con il fusto a piccoli tamburi, formate da capitelli corinzi che sorreggono delle modanature.

All'interno il tempio ha una pianta rettangolare a tre navate, divise da pilastri corinzi, ai quali sono addossate semicolonne dai capitelli ionici.

L'abside è ornata da rosette che si restringono verso l'alto, dando il senso della profondità. Di particolare pregio l'altare maggiore, rivestito con marmi policromi e un bassorilievo rappresentante il tema dell'Agnus Dei.

La volta a botte della navata centrale contiene quattro dipinti, realizzati da Gregorio Scalia, rappresentanti la vita di Giovanni Battista, mentre scene del Vecchio Testamento sono invece presenti nella parete curva che abbraccia l'abside.

Nella navata sinistra, sempre attribuite a Scalia, si trovano sul primo altare : "Il martirio di Santa Lucia"; "La consegna delle chiavi" nel secondo altare e nel terzo "La Sacra Famiglia".

In fondo alla navata sinistra si trova la Statua di San Corrado Confalonieri e cinque tele appartenenti stilisticamente al Seicento che rappresentano episodi della sua vita.

Nella navata laterale destra sono presenti le tele di " Santo Alfonso dei Liguori" e sul primo altare quella di "San Gaetano da Thiene".Nel secondo altare la tela del " Sacro cuore e Santa Margherita" , mentre nel terzo altare, detto della Croce, si trova la statua di cartapesta del Crocifisso e dell'Addolorata.

Alla loro sinistra è presente un ritratto di "San Luigi Gonzaga"del diciottesimo secolo, inserito in un elegante cornice rococò.

Di rilevante interesse è, infine, l'organo costruito nel 1866 da Sebastiano Calcerano da Platania, costituito da quarantatre canne di varia altezza, divise in cinque campate che terminano con archi a sesto acuto.

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