1 - LA STORIA DELLA CITTA' ESAGONALE

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Corso Giuseppe Garibaldi 31
Avola


1- LA STORIA DELLA CITTA' ESAGONALE

Benvenuti ad Avola, città della Mandorla, del limone e del Nero d'Avola !

L'antica Abola, dotata di un castello e di oltre venti chiese, è stata per secoli situata su un alto colle dei Monti Iblei, da dove si domina il golfo che da Siracusa giunge a Portopalo di Capo Passero, estrema punta della Sicilia.

Sicani, Siculi, Greci e Romani vi hanno lasciato importanti tracce della loro millenaria presenza e fu proprio tra gli uliveti di Avola che nel 413 avanti cristo l'esercito Ateniese venne sconfitto e catturato dall'esercito della vicina Siracusa, che divenne la prima potenza del Mediterraneo.

Normanni, Svevi, Angioini, dal 1089 al 1282, accrebbero la posizione strategica del Castello di Avola, che, sotto il lungo dominio degli aragonesi, durato fino al 1516, fu trasformata da terra demaniale a feudale.

Sarà però nel periodo Asburgico-Spagnolo, dal 1516 al 1700, che la Città, divenuta Marchesato con Carlo d'Aragona, vedrà il suo maggiore sviluppo economico e culturale.

Nel 1693, dopo il disastroso terremoto che colpì l'intera Sicilia Orientale, la città venne ricostruita nella sottostante pianura dal marchese Nicolò Pignatelli Aragona Cortés, nipote di papa Innocenzo XII.

Il nuovo centro urbano fu progettato dall'architetto gesuita frate Angelo Italia con una caratteristica pianta di forma esagonale, i cui assi centrali, Corso Garibaldi e Corso Vittorio Emanuele, delimitano i quartieri dell'antico impianto urbano e al loro incrocio la Piazza Maggiore, oggi piazza Umberto 1°.

Ai lati della Piazza furono posti la Chiesa Madre e il palazzo del feudatario con la Torretta dell'Orologio, mentre nei punti terminali dell'esagono furono collocate altre quattro piazze, dove vennero realizzati numerosi edifici sacri e i palazzi delle più importanti famiglie avolesi dell'epoca.

Nella seconda metà dell'Ottocento si costruirono, in stile neoclassico, opere di rilevante utilità pubblica, quali il Palazzo di Città, l'Ospedale, la Pretura, le Scuole femminili e maschili, il Teatro e il Mercato.

Nei primi decenni del '900 si diffuse lo stile Liberty e molte facciate delle abitazioni di quel periodo presentano splendidi decori intagliati a bassorilievo negli stipiti, nelle architravi e nelle mensole dei balconi.

Nella sua millenaria storia, Avola ha sempre fondato la sua ricchezza sulla produzione, lavorazione e commercializzazione dei prodotti dell'agricoltura e sulla laboriosità dei suoi abitanti, come testimoniato dalla presenza di tre api sullo stemma cittadino.

Bibliografia su Avola della Prof.ssa Francesca Gringeri Pantano

Francesca Gringeri Pantano, storica dell'arte, su Avola ha pubblicato:

1. Documenti storici e artistici sullo stemma civico di Avola, Edizioni Pro Loco, Avola 1987.

2. Antiqua Abola, le "pietre" e i dipinti prima del 1693, Arnaldo Lombardi Editore, Palermo 1993.

3. Avola, Cava Grande e Vendicari nel Voyage in Sicilia (1776-79) di Jean Houel, Ediprint, Siracusa 1995.

4. Cava Grande del Cassibile, il parco delle orchidee selvatiche. I fiori della metafora, introduzione e progetto culturale, con testi e foto di Nello Gaudioso, Ediprint, Siracusa 1995.

5. La città esagonale. Avola: l'antico sito, lo spazio urbano ricostruito, Sellerio editore, Palermo 1996.

6. Nero d'Avola, il vitigno dei più prestigiosi vini di Sicilia, introduzione e progetto culturale, testo di Corrado Di Rosa, Pro Loco - Comune di Avola, Avola 1991.

7. La Chiesa di Santa Venera l'architettura, i manufatti d'arte, in S. Venera in Avola. Appunti per una storia di parrocchia, a cura di G.M. Schirina, Parrocchia di S. Venera, Avola 1997.

8. Salvatore Falbo Giangreco, musicista d'Avola in Oriente, introduzione e progetto culturale, con testi di Maria Caldarella e Salvatore Enrico Failla, Edizioni Pro Loco, Avola 1998.

9. Gli Iblei nel Voyage pittoresque di Jean Houel, 1776-79, Edizioni Ariete, Palermo 1999.

10. Storia e immagini della Chiesa di San Giovanni Battista in Avola, Emanuele Romeo Editore, Siracusa 2001.

11. [Il Castello] di Avola (Avola Antica), in Castelli medievali di Sicilia. Guida agli itinerari dell'isola, Regione Siciliana - Assessorato ai BB.CC.AA. e P.I., Palermo 2001, p. 387.

12. La Badia o chiesa della SS.ma Annunziata di Avola: un cantiere dal 1696 alla fine del XVIII secolo, in «Annali del Barocco in Sicilia», 6/1999, Gangemi Editore, Roma 2002, pp. 136-151.

13. Jean Houel, Voyage a Siracusa. Le antichità della città e del suo territorio nel 1777, Sellerio editore, Palermo 2003.

14. La chiesa di Sant'Antonio Abate in Avola. Da struttura medievale a chiesa tardo barocca, Emanuele Romeo Editore, Siracusa 2004.

15. Un inedito dipinto su tavola della Matrice di Avola; le analogie con il tetto ligneo della chiesa di S. Giacomo a Ragusa Ibla in Francescanesimo e cultura negli Iblei, a cura di C. Miceli e D. Ciccarelli, Officina di Studi Medievali, Palermo 2006, pp. 121-127, 311-315.

16. S.V. Beatrice Calvo, 1566-1600, in Siciliane. Dizionario biografico, a cura di M. Fiume, Emanuele Romeo Editore, Siracusa 2006, pp. 215-216.

17. Frammenti architettonici di Avola Antica, in Matteo Carnilivari, Pere Compte, 1506-2006. Due maestri del gotico mediterraneo, a cura di M.R. Nobile, Edizioni Caracol, Palermo 2006, pp. 184-185.

18. Sicilia e Malta: le Isole del Grand Tour - Sicily and Malta: the Islands of the Grand Tour, a cura di F. Gringeri Pantano e R. Bondin, Midsea Books, Malta 2008.

19. Ascensio Battaglia e il suo mausoleo in Santa Maria di Gesù [in Avola], in «Avolesi nel mondo», Avola, anno 9, n. 2, sett. 2008, pp. 10-13.

20. L'Isola del Viaggio. Palazzolo Acreide: il Museo dei Viaggiatori in Sicilia, Domenico Sanfilippo Editore, Catania 2009.

21. Le Piante Topografiche del fiume Cassibile e di Cava Grande dell'Archivio dei Marchesi d'Avola a Napoli, in Natura e uomo nel territorio di Avola, in «Atti e Memorie dell'Ente Fauna Siciliana», vol. X, 2005-2010, pp. 199-246.

22. Museo Palmento e Frantoio Midolo in Avola. Guida all'esposizione, Edizioni Città di Avola, Avola 2010.

23. La "cupola dipinta" della Chiesa Madre di Avola, in «Avolesi nel mondo», Avola, anno 11, n. 2, giugno 2010, pp. 6-9.

24. Il Mercato e la sua gente, la Biblioteca [di Avola], Edizioni Città di Avola, Avola 2010.

25. Avola, il Teatro Garibaldi, 20 aprile 1876-2011, Edizioni Città di Avola, Avola 2011.

26. Avola, la città esagonale…, la riserva naturale di Cava Grande. Guida turistica, Comune di Avola, Avola 2012.

27. Nuovi documenti sulla funzione della Piazza Maggiore di Avola, in La festa delle Arti. Scritti in onore di M. Fagiolo, Gangemi Editore, Roma 2014, pp. 194-199.

28. Avola porta degli Iblei, la Città Esagonale, della Mandorla e del Nero d'Avola, in Avola bella da vivere, guida turistica, Comune di Avola 2014.

Ha curato la ristampa di:

1. Bianca, Giuseppe, Monografia agraria del territorio di Avola in Sicilia, (Firenze 1878), Edizioni Pro Loco, Avola 1985.

2. Di Maria, Francesco, Ibla rediviva, descrizione istorica della florida Ibla Maggiore. Una delle più vetuste Città del Regno di Sicilia dalle cui rovine è risorta. Avola Oggidì esistente, (Caltagirone nel 1745), Edizioni Pro Loco, Avola 1989.

3. Gubernale, Gaetano, Avola, Edizioni Pro Loco, Avola 19892.

4. Pianta del centro storico di Avola progettata nel 1693 da Angelo Italia, edita nel 1757 da Vito M. Amico nel Lexicon topographicum Siculum, Edizioni Pro Loco, Avola 1985.

5. Pianta delle Terre - Avola Antica 1780, Edizioni Pro Loco, Avola 1990.

I testi e le piante topografiche citati sono consultabili presso la Biblioteca Comunale "Giuseppe Bianca" di Avola.

Ha curato i progetti culturali ed ha allestito:

1. Il Museo Palmento e Frantoio Midolò (2010), in via Villafranca, 31, Avola.

2. L'esposizione museale permanente Il Mercato e la sua gente (2010) presso la Biblioteca Comunale, via San Francesco, Avola.

3. L'esposizione museale permanente I Volti del Teatro (2011) presso la "Sala Salvatore Falbo" del Teatro Comunale "Garibaldi", in Piazza Teatro, Avola.

4. Avola è inserita nel percorso museale del Museo dei Viaggiatori in Sicilia (2008), ideato e curato da F. Gringeri Pantano a Palazzolo Acreide, via Maestranza, 5.

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